Quanto ti costa un sito che non converte
Visite tante e clienti pochi? Scopri quanto ti costa davvero, in euro, ogni mese.
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Il conto, in euro
Inserisci almeno le visite al mese e quanto vale un cliente per vedere la stima.
Perché questo conto ti conviene farlo
Quando si parla di sito web, si finisce sempre a discutere di colori, di font e di “bisognerebbe rifarlo”. Sono discorsi che non portano da nessuna parte, perché mancano i numeri. Questo calcolatore serve a rimettere la questione dove va messa: quanti clienti stai perdendo e quanto valgono, in euro, ogni mese.
Il calcolo è volutamente semplice, così puoi verificarlo a mente: le visite moltiplicate per la percentuale di chi ti contatta ti danno i clienti; i clienti moltiplicati per quanto vale ognuno ti danno il fatturato. La differenza fra dove sei e dove potresti stare è il costo di non fare niente.
Il numero che sorprende quasi tutti
La maggior parte dei piccoli imprenditori si stupisce non per le visite che ha, ma per quanto vale mezzo punto percentuale. Passare dallo 0,5% all'1,5% non sembra granché detto così: è pur sempre “un punto”. Ma su mille visite al mese e un cliente che vale 150 euro, sono dieci clienti in più al mese — cioè diciottomila euro all'anno.
È anche il motivo per cui conviene lavorare sul sito che hai già, prima di spendere in pubblicità per portare più visite: se il sito non converte, pagare per mandarci più gente significa moltiplicare uno spreco.
Le cause più frequenti di un sito che non converte
- Non si capisce in tre secondi cosa fai e per chi: il visitatore chiude prima ancora di scorrere.
- I contatti sono nascosti o scomodi: numero non cliccabile da telefono, modulo lunghissimo, nessun pulsante evidente.
- Da cellulare il sito è faticoso — ed è da lì che arriva la maggior parte delle persone.
- I testi parlano di te (“la nostra storia”, “la nostra missione”) invece che del problema del cliente.
- Manca un motivo per fidarsi: nessuna recensione, nessuna foto vera, nessun prezzo indicativo.
E adesso?
Ora che hai un numero, il passo successivo è capire quale di quelle cause riguarda il tuo sito. Puoi farlo in mezzo minuto con il roast gratuito: ti diciamo con onestà (e una risata) cosa non funziona. Se preferisci partire dalla teoria, la guida su perché il tuo sito non ti porta clienti spiega i cinque controlli da fare in cinque minuti.
Domande frequenti
Cosa vuol dire “convertire”?
Vuol dire che chi arriva sul sito fa la cosa che ti serve: ti chiama, prenota un tavolo, chiede un preventivo, compra. Se hai tante visite ma nessuno ti contatta, il sito non converte — e le visite, da sole, non pagano le bollette.
Qual è un buon tasso di conversione?
Dipende molto dal settore, ma per il sito di una piccola attività un valore fra l'1% e il 3% è un traguardo ragionevole: significa che su 100 visite, da una a tre persone ti contattano. Sotto l'1% quasi sempre c'è qualcosa che si può sistemare in fretta.
Non conosco le mie visite mensili, posso usarlo lo stesso?
Sì: metti una stima. Il calcolo serve a darti l'ordine di grandezza, non il centesimo. Se vuoi il dato vero, lo trovi gratis in Google Analytics o nella sezione statistiche del pannello dove è ospitato il tuo sito.
Il risultato è una promessa di guadagno?
No, ed è giusto dirlo chiaramente: è una stima matematica basata sui numeri che inserisci tu. Nessuno può garantirti che il tuo sito raddoppierà le conversioni. Serve a capire se vale la pena investire tempo e soldi per migliorarlo, o se il problema è altrove.
Da dove comincio per migliorare le conversioni?
Quasi sempre da tre cose: far capire in tre secondi cosa fai, rendere ovvio come contattarti (telefono cliccabile, pulsante ben visibile) e assicurarti che da telefono sia tutto comodo. Sono anche i primi punti che controlla il roast gratuito di RoastIT.
Questo è solo un pezzo.
E il resto del tuo sito?
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