Errori comuni

7 errori che fanno scappare i clienti dal tuo sito

6 min di lettura · Aggiornato il 23 luglio 2026

Alcuni errori sono così comuni che li troviamo su un sito su due — e ognuno ti costa clienti senza che tu te ne accorga. Ecco i sette più frequenti, con esempi presi da ristoranti, negozi, studi professionali e agenzie, e come rimediare.

1. “Benvenuti nel nostro sito”: la prima riga sprecata

È lo spazio più prezioso della pagina e lo usi per non dire niente. Un negozio di biciclette che apre con “Benvenuti” invece di “Vendita e riparazione bici a Torino” butta via l’occasione di farsi capire subito. Usa la prima riga per dire cosa fai e per chi.

2. Il numero di telefono nascosto

Un ristorante che mette il telefono solo in fondo, piccolo e non cliccabile, perde chi voleva prenotare al volo dal cellulare. I contatti devono essere ovvi, in alto, e da telefono il numero deve partire con un tocco.

3. Foto pesanti che rallentano tutto

Le immagini bellissime a piena risoluzione sono splendide… finché la pagina ci mette otto secondi a caricare. Nel frattempo il cliente è già dal concorrente. Le foto vanno “alleggerite” (ottimizzate) prima di metterle online: è un lavoro tecnico standard.

4. Da telefono si legge male

Se per leggere il menù o i prezzi bisogna ingrandire con le dita, hai perso la maggioranza dei visitatori, che arriva proprio dallo smartphone. Ne parliamo meglio nella guida su il sito che da telefono si vede male.

5. Testi lunghi e autocelebrativi

Uno studio di commercialisti che dedica mezza pagina alla propria “eccellenza trentennale” prima di dire cosa fa mette alla prova la pazienza di chi legge. Il cliente vuole capire in fretta se sei la risposta al suo problema. Taglia, semplifica, vai al punto.

6. Nessun invito all’azione

Il sito racconta tutto benissimo… e poi? Se non c’è un pulsante chiaro (“Prenota”, “Chiedi un preventivo”, “Ordina ora”), la persona interessata non sa cosa fare e chiude. Ogni pagina dovrebbe portare a un’azione precisa.

7. Su Google appari come “Home”

Se il titolo che compare su Google è “Home” o il nome del programma con cui è fatto il sito, non ti troverà nemmeno chi ti cerca. Anche un’agenzia che cura i siti dei clienti, a volte, dimentica di sistemare il proprio. Ogni pagina merita un titolo e una descrizione scritti apposta.

Riconosci il tuo sito in qualcuno di questi punti? È normale — la buona notizia è che sono tutti risolvibili. Per scoprire quali hai davvero, e come sistemarli, fai il roast del tuo sito.

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